Escursione: barbagia cuore di Gennargentu
Il Gennargentu
cime argentate, territori incontaminati popolati da una fauna variegata, è il Gennargentu, la porta d argento il complesso montuoso del centro Sardegna, dominato da scisti e graniti risalenti all'Era Primaria, che da origine ai principali corsi d acqua verso la parte orientale dell'isola, il Flumendosa e il Cedrino. Attraverso i sentieri tracciati dalle numerose colonie di mufloni che popolano la zona si possono scalare le principali vette dell isola; si parte dal Bruncu Spina (1.829 mt) e da qui seguendo la cresta della montagna in breve si arriva a Punta Paulina (1.792 mt); Arcu Gennargentu (1.659 mt); Su Susciu, la montagna crollata, ancora un piccolo sforzo e si raggiunge la Punta Lamarmora (1.834 mt) vetta della Sardegna.
Il paesaggio è esteso e varia continuamente: ci sono montagne, prati, rocce, canyons, valli, foreste, cespugli. La vegetazione più significativa del Gennargentu varia secondo l'altezza. Nelle colline più basse e nelle valli si trovano piccole foreste di almo e rovere. Più in alto ci sono anche quercie e aceri. Ultime, ma non per importanza le vette: sono il regno dei sempre verdi, dei cespugli e dei preziosi endemismi. In una recente analisi delle biodiversità delle foreste del Mediterraneo, il WWF ha identificato il Gennargentu come una delle più importanti aree forestali della regione richiedendo un'immediata protezione. L area in oltre da ospitalità ad una ricca e varia fauna. L'animale che rappresenta il Gennargentu è il Muflone, la pecora selvatica. Anche i cinghiali, i gatti selvatici, i ghiri e le volpi sono molto comuni. Le montagne sono anche un invitante punto di sosta di molti uccelli migratori.
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